Fiori

Sembra incredibile a dirsi ma le varietà di miele sono infinite perché le variabili che influiscono sulla produzione sono veramente tante: la prima differenza la fanno le piante o i fiori da cui viene ricavato il polline durante i voli delle api, ma influiscono sicuramente in modo decisivo anche la zona geografica, l’altitudine e la stagione in cui viene prodotto.

Per quanto riguarda il polline, sicuramente occorre ricordare che le api bottinano (cioè prelevano il polline) da più fiori, quindi non ci sarà mai un miele prodotto solo ed esclusivamente da una varietà di pianta, ma si ottengono mieli che hanno sicuramente una prevalenza di aromi, ecco quindi quello profumato alla gaggia, alla lavanda, al tiglio, alla zagara o mille altri sentori.

Anche la consistenza del miele può variare molto a seconda della sua derivazione “floreale”, infatti può essere da viscoso a denso, fino a cristallino. Può essere molto diverso anche alla vista con colori che vanno dal dorato ad ambrato a seconda del fiore di provenienza. Infine tutte queste variabili incidono sulle qualità organolettiche, con mieli che possono essere dolci, molto dolci, o anche amarognoli, come nel caso del miele di castagno, di salvia e di rosmarino.

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